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100 anni della linea del Bernina

100 anni fa entrava in funzione la linea del Bernina, dallo 2008 parte integrante del Patrimonio mondiale UNESCO. Il treno diretto tra St. Moritz e Tirano è circolato per la prima volta il 05.07.1910: 61 chilometri di raffinata ingegneria edile davanti al monte più alto dei Grigioni.

Nel 2010 la ferrovia centenaria andrà a mostrare il suo lato migliore, con una ricca offerta di eventi lungo tutto il percorso, in inverno, primavera, estate e autunno, da nord a sud e viceversa. Ghiotte occasioni per gli amanti della cultura, della natura, dei treni, per le famiglie, i buongustai, gli appassionati di trekking e di storia, per chi ama oziare, per i grigionesi e per tutti gli altri. Un’esperienza oltre i confini.

Eventi

16./17.01.2010

Alta Engadina

Impressione

08./09.05.2010

Tirano

Impressione

19./20.06.2010

Val Poschiavo

Impressione
Rassegna con veicoli

18./19.09.2010

Pontresina

Impressione


 


1° luglio 1908

viene inaugurato il primo tratto parziale da Pontresina a Morteratsch

5 luglio 1910

viene aperto l'ultimo tratto da Alp Grüm a Poschiavo

1912

unico spazzaneve a vapore automatico al mondo, 
«Il mostro del Bernina» Xrot d 9213

1913

avvio dell'esercizio tutto l'anno

1944

fusione: la Ferrovia del Bernina viene acquisita dalla FR

1973

a bordo del Bernina Express

1993

collegamento con autobus da Tirano a Lugano

2000

Bernina Express transita con lussuosi vagoni panoramici

dal 2008

patrimonio mondiale UNESCO «Ferrrovia Retica nel paesaggio Albula/Bernina»

13

gallerie e tunnel

52

ponti

4049 m s.l.m.

accanto al monte più alto nel cantone dei Grigioni, il Piz Bernina

2253 m s.l.m.

Ospizio Bernina punto più elevato della linea del Bernina sulla rete
della Ferrovia retica

1824 m

dai ghiacciai alle palme, giù fino a 429 m s.l.m.

70 per mille

una delle ferrovie ad adesione più ripide del mondo

1000 V

unico tratto RhB a corrente continua, il che significa cambio della
locomotiva a Pontresina

Nel 2010 la Ferrovia retica (FR) festeggerà i 100 anni di esistenza della linea del Bernina. I festeggiamenti dureranno un anno intero, lungo i 61 chilometri di binari e in tutte e quattro le stagioni: da Val Poschiavo alla Valtellina sino all'Alta Engadina. La linea ferroviaria ad adesione più ripida d'Europa raggiunge i 2'253 metri sul livello del mare e porta il nome della cima più elevata dei Grigioni, il Piz Bernina. La linea del Bernina non ha perso nulla del suo fascino dall'entrata in funzione nel 1910. Al contrario! Grazie al Bernina Express, rinomato in tutto il mondo, e al riconoscimento come Patrimonio Mondiale Unesco, conseguito nel 2008, rappresenta oggi una delle esperienze ferroviarie più ambite.

La corrente elettrica mette in movimento le attività ferroviarie
Gli antichi salmeristi già lo sapevano: il Bernina rappresenta un asse nord-sud cruciale per il trasporto delle merci e per il traffico. Le corriere sfidavano le intemperie selvagge del Bernina e molto spesso, d'inverno, erano costrette a fermarsi perché la valicata del passo era troppo pericolosa. I primi progetti per la realizzazione di una tratta ferroviaria tra Val Poschiavo e l'Engadina risalgono agli ultimi anni del XIX secolo. «Le vivaci relazioni amichevoli e commerciali tra i Grigioni e la Valtellina invocavano un metodo di trasporto più rapido e moderno lungo il passo del Bernina...» così riportava la rivista «Schweiz Bauzeitung» nell'edizione del 1912. In effetti, il tempo di percorrenza della diligenza a cavallo tra Samedan e Tirano impiegava era di ben nove ore. Il tempo è denaro, già all'epoca era così. Con il progresso tecnico, ovvero la scoperta dell'energia di trazione elettrica per la ferrovia caratterizza anche la nascita della linea del Bernina.  In futuro a scalare il tetto delle FR non saranno cavalli a vapore bensì degli elettrotreni. Così l'ambizioso progetto della linea del Bernina è correlato direttamente alla costruzione della centrale elettrica di Brusio (oggi: Rätia Energie). Dal 1904 al 1907 questa azienda pionieristica costruì le centrali idro-elettriche nella Val Poschiavo. La FR avrebbe potuto viaggiare sin dal primo giorno con l'energia rinnovabile di Lago Bianco. Nella concessione per la linea del Bernina è inoltre formulata espressamente la condizione «di fornire l'energia elettrica a condizioni convenienti per il funzionamento della ferrovia del Bernina» (Schweiz. Bauzeitung 1912). I costi totali di costruzione vennero preventivati in 12 milioni di franchi svizzeri, ovvero 200'000 franchi a chilometro. All'inizio l'esercizio della ferrovia era in mani private e solo a partire dal 1944 la FR rilevò lo scettro dell'intera tratta del Bernina.

Mettere in scena qualcosa di straordinario - su un «tracciato economico ma sicuro»
Se la linea del Bernina non esistesse, bisognerebbe inventarla. Sebbene oggi realisticamente parlando sarebbe molto arduo trovare degli intercessori; tra gli ingegneri per un progetto con di tale complessità con  identica gestione della linea.  Per gli antenati visionari il progetto era chiaro: la ferrovia del Bernina doveva servire, oltre che da collegamento logistico della Val Poschiavo e della Valtellina con l'Engadina e il nord dei Grigioni, anche da componente turistica. A tal proposito la rivista «Schweiz. Bauzeitung 1912» scriveva: «Il progetto doveva occuparsi di cercare un tracciato economico ma sicuro che da un lato esprimesse il carattere della ferrovia turistica e rendesse visibile dal treno le molteplici bellezze della zona nel modo più economico possibile». Il massiccio del Bernina, il Lago Bianco, il ghiacciaio di Palù e i mulini di pietra di Cavaglia... questi gioielli si susseguono lungo il ripido itinerario, da nord a sud, in sole due ore di viaggio. Da notare che gli elettrotreni FR affrontano tutto il percorso senza ruota dentata, soltanto grazie alla cosiddetta adesione, ovvero un principio classico della fisica. Il dislivello da affrontare è di 1'824 sul versante sud. Il punto più elevato, con 2'253 metri sul livello del mare è Ospizio Bernina, spartiacque, nonché confine meteorologico e linguistico.

Fama eccellente - riconosciuto in tutto il mondo come Patrimonio UNESCO
La FR era allora, come oggi, una ferrovia ricca di fascino nel mezzo del paesaggio grigionese alpino. E così, ogni anno arrivano oltre 700’000 viaggiatori da tutto il mondo per poter annoverare tra le proprie esperienze un viaggio lungo la linea del Bernina, annoverata dal National Geographic Magazine tra le dieci linee ferroviarie più belle al mondo. Nel 2008 la linea del Bernina viene inserita, insieme alla linea dell'Albula, nell'elenco del Patrimonio Mondiale UNESCO, dove fino ad allora figuravano solo tre tragitti ferroviari. Da decenni il treno panoramico Bernina Express rapisce per quattro ore viaggiatori estasiati... da Coira a Tirano in tre regioni linguistiche, lungo 196 ponti e viadotti e attraverso 55 tra tunnel e gallerie, dai ghiacciai alle palme.

I giapponesi imparano dagli svizzeri
Correva l'anno 1912 quando un ingegnere di nome Handa visitò la Svizzera. Per conto della Hakone Tozan Railway (HTR), Handa cercava modelli per il tracciato di una ferrovia nel territorio topograficamente difficile di Hakone, una delle regioni turistiche più amate a sud di Tokio. Chi cerca trova: la linea del Bernina della FR. Il sistema di ferrovia ad adesione sulla linea del Bernina convince all'istante l'ingegnere giapponese. E così la Linea Hakone venne realizzata secondo lo steso principio della ferrovia del Bernina. Dal 1979 la linea del Bernina della FR e la ferrovia HTR sono gemellate. Come simbolo pubblico di questo legame i passeggeri sulla linea del Bernina i nomi delle stazioni di St. Moritz, Alp Grüm e Tirano sono scritti anche in giapponese. Dal 1991 il veicolo a trazione FR ABe 4/4 n. 54 reca la scritta «Hakone» - naturalmente con il simbolo nazionale giapponese: il sole all'alba (Sol Levante).

Unico al mondo: lo spazzaneve a vapore automatico
All'inizio la linea del Bernina non era stata pensata per il funzionamento durante tutto l'anno. Troppo grande era il rispetto della natura in questo tracciato di alta montagna. Delle condizioni meteorologiche favorevoli nell'inverno 1909/10 permisero di mantenere aperta la tratta già realizzata da St. Moritz fino alla vetta sull'Ospizio Bernina, nonostante la neve alta. Così nel 1910, dopo che la linea ferroviaria era stata costruita sino a Tirano, la direzione si procurò uno spazzaneve, che venne impiegato per la prima volta già nell'inverno 1910/11. Con questa meraviglia della tecnica si risparmiarono costi notevoli per la rimozione della neve. Già nel 1913, grazie alla costruzione di varie strutture protettive, la linea del Bernina poté restare in funzione per tutto l'anno. Ancora oggi lo spazzaneve a motore automatico «Xrot d 9213» viene impiegato in caso di copiose nevicate e per eventi speciali turistici: unico al mondo nel suo genere. Naturalmente Xrot sbufferà abilmente anche nell'anno dell'anniversario: il 30 gennaio e il 27 febbraio 2010.